L'impegno dell'UE per parcheggi sicuri per camion

La Commissione europea ha pubblicato un importante rapporto che valuta la disponibilità di strutture adeguate per gli autisti professionisti in tutta l'UE. In un contesto di normative sempre più stringenti e di crescente domanda di trasporti, il rapporto evidenzia una crescente carenza di aree di sosta per autisti professionisti e sollecita un'azione urgente e coordinata da parte degli Stati membri e del settore.

 

Il 21 novembre 2025, la Commissione europea ha pubblicato un rapporto sulla disponibilità di strutture di riposo adeguate per autisti professionisti e di parcheggi custoditi, valutando lo stato delle aree di parcheggio sicure e protette (SSPA) certificate in tutta l'Unione.

Il rapporto si basa sugli standard stabiliti in Regolamento Delegato (UE) 2022/1012 Adottato nel 2022, tale regolamento stabilisce requisiti dettagliati per le SSPA (Security Safety Protection Areas), che spaziano dalla sorveglianza, all'illuminazione, al controllo degli accessi e alla sicurezza fisica, fino ai servizi igienici e di comfort come bagni, docce o punti di ristoro per gli autisti.

Inoltre, in base al regolamento (UE) 2024/1679 aggiornato (successore del regolamento TEN-T), gli Stati membri sono tenuti a garantire che entro il 31 dicembre 2040 le aree di sicurezza stradale (SSPA) certificate secondo gli standard UE siano sviluppate lungo la rete stradale transeuropea principale e quella estesa, o entro 3 chilometri da un'uscita autostradale, con una distanza massima media di 150 km tra due SSPA.

 

Il divario persiste e continua ad aumentare. 

Nonostante queste normative e standard, l'ultimo rapporto della Commissione del 2025 chiarisce che il numero attuale di SSPA rimane ben lungi dall'essere sufficiente. Secondo il studio UE, il deficit è stimato a circa 390.057 posti auto, equivalenti a circa 3.250 aree di parcheggio — una carenza che si prevede aumenterà a 483.000 posti (circa 4.025 aree) entro il 2040, data la prevista crescita della domanda.

Questa carenza compromette la sicurezza e il benessere degli autisti professionisti, mina l'efficienza delle catene logistiche e rappresenta un rischio per la resilienza della catena di approvvigionamento del trasporto su strada e per la sicurezza stradale in generale.

La relazione del 2025 e la Commissione si allineano ad alcune delle raccomandazioni contenute nello studio sopra citato, comunicando un appello ad un'azione immediata e coordinata, tra cui:

  • ammodernamento delle aree di parcheggio esistenti non certificate per soddisfare gli standard minimi SSPA;
  • l'adozione dell'implementazione SSPA nei piani e nelle strategie nazionali dei trasporti;
  • mobilitazione di finanziamenti a livello europeo e nazionale (partenariati pubblico-privato).

 

L'UE chiede di incrementare i parcheggi certificati per camion.

Questi messaggi sono stati fortemente ribaditi durante un recente scambio di alto livello in Belgio. Infatti, parlando all'apertura di un nuovo Area di parcheggio sicura vicino a Liegi, 4 dicembre 2025, JeanLouis Colson, Capo unità presso la Direzione generale della Commissione europeaDirezione Generale per la Mobilità e i Trasporti (DG MOVE), hanno sottolineato le principali sfide e priorità:

  • Ha ricordato la relazione della Commissione europea del 21 novembre 2025 sulle strutture di riposo adeguate e sui parcheggi sicuri per gli autisti professionisti, rilevando che l'UE si troverà ad affrontare una prevista carenza di posti auto entro il 2040;
  • Ha sottolineato l'urgente necessità di ampliare la rete di aree di parcheggio certificate per camion, riflettendo un ampio consenso nel settore del trasporto su strada.;
  • Ha invitato gli Stati membri e l'industria ad adeguare i siti non certificati agli standard UE per le aree di sosta sicure (SSPA), a integrare lo sviluppo delle SSPA nelle strategie nazionali e a utilizzare appieno gli strumenti di finanziamento dell'UE per migliorare la sicurezza dei conducenti, la protezione delle merci e le condizioni di sosta lungo la rete TEN-T.

L'impegno e il supporto di lunga data di ESPORG

Da tempo ESPORG si batte per l'espansione e il miglioramento delle aree di parcheggio sicure e certificate per autocarri in Europa. Nel marzo 2025, per conto della Commissione europea e in collaborazione con Panteia e TIS, ESPORG ha completato uno studio approfondito sulla disponibilità di tali aree e sulle future esigenze di sviluppo.

Tale studio, citato anche nella relazione della Commissione del 2025, ha confermato una diffusa carenza di parcheggi sicuri, le disparità tra gli Stati membri e ha sottolineato l'urgente necessità di interventi di ammodernamento a prezzi accessibili, investimenti pubblico-privati e una maggiore attenzione all'inclusività e al benessere degli automobilisti (comprese misure sensibili alle questioni di genere).

ESPORG, insieme alle parti sociali, ha inoltre sollevato attivamente queste problematiche presso le istituzioni dell'UE.

Ad esempio, il 22 settembre 2025, ESPORG e diverse organizzazioni delle parti sociali hanno chiesto pubblicamente alla Commissione di predisporre parcheggi per camion più sicuri per salvaguardare il benessere degli autisti.. All'inizio di settembre 2025, il Il vicepresidente esecutivo della Commissione ha persino visitato i parcheggi sicuri per camion dei membri di ESPORG. — sottolineando il riconoscimento istituzionale del problema e della soluzione.

Oltre a Bruxelles, ESPORG si impegna a livello regionale e nazionale in molti Stati membri – tra cui Italia, Spagna, Romania e Slovacchia – per promuovere il dialogo tra autorità pubbliche e investitori. Ciò include il sostegno ai partenariati pubblico-privato (PPP), la condivisione di buone pratiche e la semplificazione delle procedure burocratiche per lo sviluppo dei parcheggi.

Guardando al futuro: trasformare gli impegni in realtà

L'UE si trova ora ad affrontare una prova cruciale: la volontà politica, i finanziamenti e il coordinamento saranno sufficienti a colmare il divario dell'Accordo di partenariato e sicurezza (SSPA) e a rispettare le tempistiche previste. L'appello all'azione lanciato dalla Commissione per il 2025 invia un segnale chiaro: Gli Stati membri dovrebbero integrare lo sviluppo delle aree di protezione speciale nelle proprie strategie nazionali di pianificazione dei trasporti.; È necessario ammodernare le aree di parcheggio esistenti, mobilitare finanziamenti pubblici e privati e applicare in modo coerente le procedure di certificazione.